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Una gita in Pronto Soccorso, non si nega a nessuno

Una gita al Pronto Soccorso non si nega a nessuno, pare Il mio corpo e il mio cervello, in perfetta complicità, ogni tanto mi giocano brutti tiri. Scherzano tra di loro, bisticciano, si elettrizzano... e mi mandano fuori uso. È successo ieri, replicando lo scherzo di due giorni prima. Precauzione d’obbligo, visti i miei pregressi: giretto in ambulanza e direttissima in PS. Ben disposta ad aspettare, senza troppe ansie, l'attesa si è svolta con i suoi soliti ritmi: molti accessi, personale ridotto all'osso e di corsa. Ma sulle sedie scomode della sala d'aspetto succede anche che si incrocino le umanità più svariate e, alla fine, tutto assume una dimensione diversa. Si raccontano storie, si ritrova gente conosciuta in una vita precedente. E nota di merito: in questo PS ti permettono di essere accompagnata da un familiare. Un piccolo, grande atto di estrema umanità. Alla fine, ed era ormai notte, sono riuscita ad avere una diagnosi. La dottoressa del turno notturno era la quin...

Tra parabole di tulle e stile padano

Ormai FB ha silenziato tutti i miei contatti, dando ampio spazio a sconosciuti e a pagine "diversamente interessanti" — cosa già detta e ripetuta. In questi giorni, a random, mi appaiono servizi su un matrimonio legato alla Royal Family. Bene: osservo con attenzione gli abiti femminili (non quelli maschili, che sono praticamente divise). Ecco, gli outfit delle signore mi proiettano direttamente negli anni '50, tra colori pastello, fantasie a fiorellini, cappellini e velette. Un'eleganza datata, che a mio parere finisce col non essere nemmeno più tale. Ho la certezza di assistere a uno scenario teatrale, o a una rivisitazione storica a uso e consumo dei turisti.
​Quell'estetica da Royal Ascot — con i colori pastello da confetto, i pattern fiorati che ricordano le tende di una casa di campagna e quei copricapo simili a parabole satellitari ricoperte di tulle — pare essere la divisa ufficiale dell'aristocrazia britannica. Una recita, forse a beneficio di sudditi e turisti, per dire: "Tranquilli, l'Impero è finito ma le nostre tradizioni no". E forse, tutto questo, paga ancora.
​Sì, tutto molto british e decisamente lontano da me. Io, per sentirmi a posto, indosso un blazer, una camicia e i jeans; ma il massimo, per me, resta una gonna nera con una blusa di seta bianca. Magari con i tacchi, d'accordo, concediamolo... ma sono molto padana e poco glamour. Tolgo, non aggiungo. In più fa caldo, e mi permetto il lusso di essere un minimo discinta. Sorriso, eh.

​Possiamo però tornare al vecchio "Faccialibro"? A quando si apriva la bacheca e ci si trovava davanti alle foto sgranate delle vacanze degli amici, ai pensieri scritti a caso e ai link delle canzoni di YouTube. Oggi, purtroppo, FB è diventato una via di mezzo tra un televenditore insistente e una rivista di gossip di terza mano. L'unica difesa è scorrere oltre, regalarsi un sorriso ironico e aspettare che una saetta colpisca gli algoritmi di Zuck...
​Buona settimana!



Immagine by Gemini AI






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