Passa ai contenuti principali

In primo piano

Una gita in Pronto Soccorso, non si nega a nessuno

Una gita al Pronto Soccorso non si nega a nessuno, pare Il mio corpo e il mio cervello, in perfetta complicità, ogni tanto mi giocano brutti tiri. Scherzano tra di loro, bisticciano, si elettrizzano... e mi mandano fuori uso. È successo ieri, replicando lo scherzo di due giorni prima. Precauzione d’obbligo, visti i miei pregressi: giretto in ambulanza e direttissima in PS. Ben disposta ad aspettare, senza troppe ansie, l'attesa si è svolta con i suoi soliti ritmi: molti accessi, personale ridotto all'osso e di corsa. Ma sulle sedie scomode della sala d'aspetto succede anche che si incrocino le umanità più svariate e, alla fine, tutto assume una dimensione diversa. Si raccontano storie, si ritrova gente conosciuta in una vita precedente. E nota di merito: in questo PS ti permettono di essere accompagnata da un familiare. Un piccolo, grande atto di estrema umanità. Alla fine, ed era ormai notte, sono riuscita ad avere una diagnosi. La dottoressa del turno notturno era la quin...

Al SOLITO...

Al grido d ICE out, o ICE only in the drink, migliaia di persone tranquille, si sono riversate nelle strade a contestare l'arrivo in Italia della brigata trumpiana
Al solito, mascherati e invasati, il solito gruppo di antagonisti,  hanno messo in croce Torino. I soliti i□ioti, che annoverano fra di loro, e a loro insaputa probabilmente, vista la loro pochezza mentale, gli altrettanto soliti infiltrati e sobillatori. Non è fantasia, ma c'è una lunga storia e altrettanta letteratura a proposito
I soliti o al solito, perché tutto torna a ripetersi, tranne i servizi d'ordine, quando ci vorrebbero: dilettanti, pericolosi, molto delinqu€nti. Tutto prevedibile, anche. Non riesco a meravigliarmi

Ancora al solito, inizia febbraio e insieme parte quella potente arma di distrazione di massa che è il Festival di Sanremo. La cosa più stupidamente pubblicizzata, seguita, osannata, ma totalmente fuori tempo massimo in questa Italia inginocchiata 
Una settimana a discutere del nulla cosmico, di qualche misconosciuto canterino, le solite meteore e i soliti evergreen,  che virano più sul grey, i big, i grandi. I grandi?
Sarà il 76 esimo, quasi coetaneo della nostra Repubblica e se I bei cantori, sul palco saliranno a fine mese, i commentatori di ogni ordine e grado stanno già dando il via alle danze. Un mese di titoli, previsioni, azzardi e milioni di italiani a seguire il tutto
Sono solo canzonette, recitava il bel testo di Bennato. Già 

In mezzo ci aspetta il Carnevale e alle mascherate, pare ci si sia ormai troppo abituati. Di tutti i tipi, per ogni occasione.
Eppure "I RE" sono nudi, anche se non è ancora nato il bambino in grado di far aprire gli occhi alle folle prone.

Al solito: dice il Garzanti che "sòlito" è aggettivo e sostantivo maschile (lat. sŏlĭtus, participio passato di solere «essere solito»), ma mi pemetto di usare  l' espressione in modo spregiativo e critico. 

Questa è la situazione, sul patrio suolo,  il primo giorno di febbraio, in AD 2026. 

Commenti