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Una gita in Pronto Soccorso, non si nega a nessuno

Una gita al Pronto Soccorso non si nega a nessuno, pare Il mio corpo e il mio cervello, in perfetta complicità, ogni tanto mi giocano brutti tiri. Scherzano tra di loro, bisticciano, si elettrizzano... e mi mandano fuori uso. È successo ieri, replicando lo scherzo di due giorni prima. Precauzione d’obbligo, visti i miei pregressi: giretto in ambulanza e direttissima in PS. Ben disposta ad aspettare, senza troppe ansie, l'attesa si è svolta con i suoi soliti ritmi: molti accessi, personale ridotto all'osso e di corsa. Ma sulle sedie scomode della sala d'aspetto succede anche che si incrocino le umanità più svariate e, alla fine, tutto assume una dimensione diversa. Si raccontano storie, si ritrova gente conosciuta in una vita precedente. E nota di merito: in questo PS ti permettono di essere accompagnata da un familiare. Un piccolo, grande atto di estrema umanità. Alla fine, ed era ormai notte, sono riuscita ad avere una diagnosi. La dottoressa del turno notturno era la quin...
Un incubo
Uno dei peggiori
Ogni tanto torna l'inquietudine e potrei scriverne un nuovo libro, parafrasando Pessoa
Mi sento scossa, un po' mi sembra di tremare, un po' mi sento stro la gola chiusa. Scendere in cucina, è la soluzione: due digestive in  condivisione con la loppide, un falso cappuccino, che i puristi mi strozzerebbero, lo so, ma quello posso prendere e mi accontento. Mi calmo, ma non abbastanza. Apro il frigorifero: cosa c'è di più normale alle 4 am, che guardare dentro il frigorifero con il cervello spanato? Eppure, aiuta. Follia, ma penso che avrò la mattina fuori e improvvisare un pasto, potrebbe aiutare a scacciare la tensione rimasta.
Uova, verdure già cotte, formaggio. Ho i funghi secchi portati dalla montagna, potrei fare una pasta matta e mettere insieme una torta salata. La pasta matta è semplice, una base perfetta per molte preparazioni: ho imparato a usarla nei miei anni liguri, basta avere farina, olio e acqua frizzante, lasciarla riposare e tirarla sottile, come per la focaccia recchese. Rinuncio però, non mi va di sporcare e infarinarmi. Lascio perdere anche i funghi, che userò domani in altro modo. Frittatona, dunque. Cottura in friggitrice ad aria, senza aggiungere ulteriori grassi.  Perfetta, con contorno di insalata, un piatto unico, visti gli ingredienti 
Faccio partire anche la lavastoviglie. 
I piccoli gesti della quotidianità, mi riportano alla realtà. È sempre troppo presto, mi faccio accogliere dal divano, Isi al mio fianco, il libro da finire, i social da aggiornare. Comincio a rasserenarmi e anche gli occhi hanno una loro beata pesantezza e per contro i pensieri si fanno piùleggeri. Accendo un bastoncino di Palo Santo, anche se un vago profumo del cibo cotto arriva in soggiorno.
Aspetto che faccia chiaro, non manca molto
L'incubo? Il turbamento rimane, lieve



















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