Passa ai contenuti principali

In primo piano

Una gita in Pronto Soccorso, non si nega a nessuno

Una gita al Pronto Soccorso non si nega a nessuno, pare Il mio corpo e il mio cervello, in perfetta complicità, ogni tanto mi giocano brutti tiri. Scherzano tra di loro, bisticciano, si elettrizzano... e mi mandano fuori uso. È successo ieri, replicando lo scherzo di due giorni prima. Precauzione d’obbligo, visti i miei pregressi: giretto in ambulanza e direttissima in PS. Ben disposta ad aspettare, senza troppe ansie, l'attesa si è svolta con i suoi soliti ritmi: molti accessi, personale ridotto all'osso e di corsa. Ma sulle sedie scomode della sala d'aspetto succede anche che si incrocino le umanità più svariate e, alla fine, tutto assume una dimensione diversa. Si raccontano storie, si ritrova gente conosciuta in una vita precedente. E nota di merito: in questo PS ti permettono di essere accompagnata da un familiare. Un piccolo, grande atto di estrema umanità. Alla fine, ed era ormai notte, sono riuscita ad avere una diagnosi. La dottoressa del turno notturno era la quin...

Tempo di bilanci annuali
Un anno come un libro, con personaggi e le loro storie, piccoli accadimenti e grandi rivoluzioni: parafrasando un titolo che ho molto amato "La vita perduta" di Elio Chinol, il mio anno si potrebbe chiamare "La vita ritrovata", anche se andrebbe a intrecciarsi davvero con la vita perduta, quella di un tempo, quella che avevo messo in stand by per affrontare altro
Nel pomeriggio di ieri, fino a tarda sera, si è consumato un capitolo riassuntivo. Telefonate, uscite veloci, incontri e caffè nella mia cucina, il pensatoio familiare, tante chat alla sera per definire un nuovo incontro oggi, una telefonata lasciata in attesa, che andrà ripresa per un nuovo per progetto: la quasi quotidianità di questi ultimi mesi. Se Elio Chinol fa parlare in Veneto i suoi protagonisti, qui sento risuonare dialetto e cadenza lodigiana, idioma natale, con il mio accento ancora intriso di suoni modenesi
Una piccola avventura padana su una strada vecchia, ma lastricata di nuovo, sulle spalle il peso di un percorso, i passi forse più lenti, ma molto più sicuri, la consapevolezza di avere molto da dare e ancora tanto da imparare. Soprattutto la voglia di fare, quella che credevo persa, vittima di una forma di vita anedonica
Ora i sentimenti, tanti e contrastanti, feeling e piccole indifferenze, risate e riflessioni. Gli affetti di sempre, qualcuno si è aggiunto, qualcuno si è chiamato fuori e questo mi addolora, perché sono in una fase della vita in cui amo alleggerirmi di cose, di oggetti, mai di persone
Grata per quegli incontri che mi stanno dando tantissimo, in termini di amicizia, piccoli e grandi valori aggiunti
Grata a questo anno, pur fra grandi malinconie, nostalgie e tanti nodi alla gola 
Grata per le opportunità che mi ha dato e che ho colto. Qualsiasi cosa, è e sarà esperienza 
Propositi? Migliorarmi e approffittare di ogni occasione per conoscere, magari anche i vicini, anche la famiglia cinese, che pare abbia spaventato, ma sto imparando a tornare gentile
Grazie 2024. 
Sii gentile 2025
Sii clemente con tutti

Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.
(Tiziano Terzani)



Commenti