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Una gita in Pronto Soccorso, non si nega a nessuno

Una gita al Pronto Soccorso non si nega a nessuno, pare Il mio corpo e il mio cervello, in perfetta complicità, ogni tanto mi giocano brutti tiri. Scherzano tra di loro, bisticciano, si elettrizzano... e mi mandano fuori uso. È successo ieri, replicando lo scherzo di due giorni prima. Precauzione d’obbligo, visti i miei pregressi: giretto in ambulanza e direttissima in PS. Ben disposta ad aspettare, senza troppe ansie, l'attesa si è svolta con i suoi soliti ritmi: molti accessi, personale ridotto all'osso e di corsa. Ma sulle sedie scomode della sala d'aspetto succede anche che si incrocino le umanità più svariate e, alla fine, tutto assume una dimensione diversa. Si raccontano storie, si ritrova gente conosciuta in una vita precedente. E nota di merito: in questo PS ti permettono di essere accompagnata da un familiare. Un piccolo, grande atto di estrema umanità. Alla fine, ed era ormai notte, sono riuscita ad avere una diagnosi. La dottoressa del turno notturno era la quin...
La stanza che amo in questa casa è la cucina
Mix di moderno e antico, fuori dagli schemi di arredo tradizionale, il piano di lavoro che arriva sotto le finestre, nessun pensile, il pavimento in pietra piasentina
Il tavolo a tiro è della metà del 1800 e arriva dalla campagna emiliana: pur restaurato lascia ben vedere gli anni e l'uso. Mi segue da tanto tempo e nel mio ultimo periodo modenese era stato nobilitato a scrivania
Si può amare un mobile? Se sì, io amo il vecchio tavolo della mia cucina
Gli amici che arrivano, siedono qui intorno. 
Un caffè, un tè, meglio un cortado, il classico caffè macchiato spagnolo, con tanta schiuma: chi lo vuole ristretto, chi più lungo, ma sempre da finire leccando il cucchiaino
Fra un sorso e un biscotto, le chiacchiere. È un ambiente che raccoglie  confidenze, parecchi sorrisi, anche qualche lacrima. I pensieri scorrono fluidi, così le parole sembrano acquisire maggiore lucidità. C'è una sorta di magia fra queste pareti, che invita alla riflessione serena. Succede che si parli di politica, o di argomenti importanti, ma anche di pettegolezzi familiari fra cugine, oppure si decida come mettere insieme un costume carnevalesco
Non è un posto ordinato. Spesso è caos. Le scatole di latta dei te, sono in bellavista ad esempio, come tutto quello che mi serve per cucinare, che è a disposizione vicino ai fornelli
Sul tavolo, qualche mio libro, ua moleskine rossa, le penne, i miei appunti 
Il grande ficus, in un angolo sta perdendo le sue foglie, che cadono disinvolte sul pavimento 
La cuccia con i giochi della terrier e uno sgabello, che permetta al mio metro e nulla di arrivare dove altrimenti non riuscirei. 
C'è molto di me fra queste pareti.penso di aver fatto cadere la scelta della casa per il richiamo che la cucina ha esercitato da subito. 

C'è sempre una scatola di biscotti da aprire  per chi passa di qui, beh per gli amici più vicini ovviamente, quelli più affini a cui affidare se stessi. 
Una bellissima frase di Haruki Murakami cita:
"La vita è una scatola di biscotti. [...] Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti"
La mia vita in cucina, è la scatola di biscotti assortiti con il tè e un caffè, gli amici buoni, quelli del io ci sono e ci sono davvero e gli abbracci che mi sono mancati per anni


















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