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Una gita in Pronto Soccorso, non si nega a nessuno

Una gita al Pronto Soccorso non si nega a nessuno, pare Il mio corpo e il mio cervello, in perfetta complicità, ogni tanto mi giocano brutti tiri. Scherzano tra di loro, bisticciano, si elettrizzano... e mi mandano fuori uso. È successo ieri, replicando lo scherzo di due giorni prima. Precauzione d’obbligo, visti i miei pregressi: giretto in ambulanza e direttissima in PS. Ben disposta ad aspettare, senza troppe ansie, l'attesa si è svolta con i suoi soliti ritmi: molti accessi, personale ridotto all'osso e di corsa. Ma sulle sedie scomode della sala d'aspetto succede anche che si incrocino le umanità più svariate e, alla fine, tutto assume una dimensione diversa. Si raccontano storie, si ritrova gente conosciuta in una vita precedente. E nota di merito: in questo PS ti permettono di essere accompagnata da un familiare. Un piccolo, grande atto di estrema umanità. Alla fine, ed era ormai notte, sono riuscita ad avere una diagnosi. La dottoressa del turno notturno era la quin...
Per indole sono una solitaria, che cercava l'isolamento anche da bambina 
Per forza di cose, ho dovuto imparare ad arrangiarmi
A 18 anni a mantenermi
A 26, con una neonata, lasciare il lavoro, andare a vivere in un'altra città, in un appartamento ammobiliato nella brutta periferia chiavarese, con un marito sempre assente per lavoro, senza telefono e senza cellulare che doveva ancora nascere. Ho fatto di necessità, virtù. Avevo il mare ed era tantissimo 
Ogni trasferimento, comportava la partenza di mio marito e mediamente dopo un anno, il ricongiungimento. È successo che io traslocassi con armi e bagagli, e lui fosse pronto per una nuova destinazione
Poi i lunghi anni modenesi, stanziale per dare centralità a Chiara: a muoversi solo Gi
Per compagnia, me stessa, i miei libri, spesso la malinconia che sfociava nella depressione, la consapevolezza che avrei dovuto sempre arrangiarmi. 
Ora, che vivo una situazione totalmente contraria, ho ancora l'esigenza di rimanere sola, di sfuggire dalle persone 
Sola riesco a fare e do il meglio
Non partecipo a gite o rimpatriate.
No voglio sentirmi alitare sul collo
Gli abbracci, quelli veri, quelli Seri, sono preziosi e per pochi, come le carezze
I baci, centellinati

Non sono asociale, ma non amo troppo la compagnia, che devo poter prendere come rimedio omeopatico, a dosi infinitesimali e come devo essere scrupolosa nell'assunzione dei farmaci, per reazioni avverse, devo porre massima attenzione nella scelta delle persone con cui essere amica o accompagnarmi: il rigetto è certo altrimenti 

#Checaratteredimerdachehai, ripete il compagno di vita, scuotendo la testa, accettando moglie, ma anche una figlia così diverse da lui
Eppure, "Solo chi è autosufficiente può stare solo, la maggior parte delle persone segue la folla e procede per imitazioni" (cit)

Buongiorno, anime scostanti e solitarie 

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