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Una gita in Pronto Soccorso, non si nega a nessuno

Una gita al Pronto Soccorso non si nega a nessuno, pare Il mio corpo e il mio cervello, in perfetta complicità, ogni tanto mi giocano brutti tiri. Scherzano tra di loro, bisticciano, si elettrizzano... e mi mandano fuori uso. È successo ieri, replicando lo scherzo di due giorni prima. Precauzione d’obbligo, visti i miei pregressi: giretto in ambulanza e direttissima in PS. Ben disposta ad aspettare, senza troppe ansie, l'attesa si è svolta con i suoi soliti ritmi: molti accessi, personale ridotto all'osso e di corsa. Ma sulle sedie scomode della sala d'aspetto succede anche che si incrocino le umanità più svariate e, alla fine, tutto assume una dimensione diversa. Si raccontano storie, si ritrova gente conosciuta in una vita precedente. E nota di merito: in questo PS ti permettono di essere accompagnata da un familiare. Un piccolo, grande atto di estrema umanità. Alla fine, ed era ormai notte, sono riuscita ad avere una diagnosi. La dottoressa del turno notturno era la quin...

PREPARATIVI

Avremo un doppio trasloco in contemporanea.
Nostra figlia e noi
Lei si sta già organizzando, consultando anche le imprese di traslochi e si sta già liberando del troppo. Mio genero sa muoversi
Noi, no. Al momento, Gi passa il tempo al telefono, cercando di districarsi fra pasticci burocratici, sommerso dalle stampate dei moduli, che ogni tanto riesco a fare, bisticciando con il nuovo pc e il vecchio scanner, che proprio non si amano
Tempo al tempo, mi dico, anche se quando guardo l'agenda mi impanico, divento nervosa e litigo anche con chi non dovrei, continuando a inciampare nei miei pensieri oltre che nei primi sacchi pro Caritas
Intanto mi sono vista recapitare un borsone pieno di libri che i ragazzi avevano preso in prestito dalla mia biblioteca personale. Al momento, rimarrà nel bagagliaio dell'auto, poi si vedrà
Questo *poi si vedrà* è un po' il nostro motto: infatti devo ancora vedere cosa contengono un paio di scatoloni "Gondrand", risalenti a un trasloco del 1982, che ci hanno seguito di cantina in garage per 40 anni: chissà, forse è arrivato il momento giusto per scoprire i vecchi tesori
Oggi, mi sono convinta, farò un elenco dei traslocatori e inizierò con i preventivi. Prima però una seduta di meditazione, respiro diaframmatico profondo, qualche goccia di xanax per scacciare le lacrime che sono inevitabili e va beh...poi si vedrà

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