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Una gita in Pronto Soccorso, non si nega a nessuno

Una gita al Pronto Soccorso non si nega a nessuno, pare Il mio corpo e il mio cervello, in perfetta complicità, ogni tanto mi giocano brutti tiri. Scherzano tra di loro, bisticciano, si elettrizzano... e mi mandano fuori uso. È successo ieri, replicando lo scherzo di due giorni prima. Precauzione d’obbligo, visti i miei pregressi: giretto in ambulanza e direttissima in PS. Ben disposta ad aspettare, senza troppe ansie, l'attesa si è svolta con i suoi soliti ritmi: molti accessi, personale ridotto all'osso e di corsa. Ma sulle sedie scomode della sala d'aspetto succede anche che si incrocino le umanità più svariate e, alla fine, tutto assume una dimensione diversa. Si raccontano storie, si ritrova gente conosciuta in una vita precedente. E nota di merito: in questo PS ti permettono di essere accompagnata da un familiare. Un piccolo, grande atto di estrema umanità. Alla fine, ed era ormai notte, sono riuscita ad avere una diagnosi. La dottoressa del turno notturno era la quin...

ESSERCI

Poi ci sono quelle persone, quelle che non cambiano anche se la tua vita ha fatto i tripli salti mortali: solide realtà in attimi di nebbia totale. No, non quelle, perché è solo una

Da quanto siamo amiche, le chiedo e scopro che sono più o meno sessanta anni
Tanti per rendere trasparente ogni gesto, tanti da potersi capire con un nulla, tanti per poter discutere, ignorandoci stizzose. Tanti per esserci davvero e correre a una richiesta, anche muta. Esserci, anche lontane, anche silenziose, mentre si piangeva l'addio al compagno. Esserci..."no, non ti mando da sola, non puoi stare sola", ed era rischioso starmi vicina, perché la guida era accecata dalle lacrime e dalla stanchezza, ma va bene, non sei sola, andiamo a sbattere insieme 
Esserci, anche ridendo a crepapelle nelle lunghe serate al telefono, tanto da non riuscire a dire che poche parole, immerse in ricordi giovanili
Essere fianco a fianco in una uggiosa giornata invernale e capire guardandosi negli occhi quello che c'è nel cuore, ma la bocca vuole tacere. Esserci con quegli abbracci che dicono tutto 
Esserci e riconoscersi immediatamente. Riuscire a scrivere le stesse parole su due biglietti diversi e non meravigliarsi, perché è successo mille altre volte
Esserci, correndo in aiuto con una torta al cioccolato ed esserci, urlando che non si può lasciarsi andare così

Esserci, quando troppi dicono che non riescono a stare al tuo passo, ma lei sì perché le conosce le tue fughe, le insofferenze, quell' essere irraggiungibile, come dicono e sì, è vero, ma lei sa  raggiungere e precedere
Grazie
Grazie per esserci ancora




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